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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Mongolia
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La mwkgMongolia (in mwkwmongolo ᠮᠣᠩᠭᠣᠯ ᠤᠯᠤᠰ, Монгол улс, mwlaMongol uls) è uno Stato dell'mwlqAsia orientale mwlgprivo di accesso al mare, confinante a nord con la mwlwRussia e a sud con la mwmaCina, e sebbene non condivida un confine con il mwmqKazakistan, il suo punto più occidentale dista solo mwmg39,45 km dalla punta orientale di quest'ultimo. Gran parte del suo territorio è coperto da mwmwsteppe, con montagne a nord e a ovest e il mwnadeserto del Gobi a sud. La superficie coltivabile è molto limitata a causa del clima freddo.

Con i suoi 1 566 000 mwngkm² e una popolazione di circa 3,2 milioni di persone (concentrata per lo più nella mwnwcapitale e città più grande mwoaUlan Bator dove risiede circa il 45,9% della popolazione), è lo Stato sovrano con la più bassa mwoqdensità di popolazione al mondo: circa il 30% della popolazione è mwognomade, dedita prevalentemente all'mwowallevamento; la maggioranza dei cittadini dello Stato è di mwpaetnia mongola, tuttavia sono presenti etnie minoritarie, tra cui mwpqkazaki e mwpgtuvani, soprattutto nella parte occidentale del Paese; la religione predominante è il mwpwbuddismo tibetano. Il paese versa in larga parte in condizioni di povertà estrema: circa il 20% della popolazione vive con meno di un dollaro al giornocite-ref-8[8]. Il sistema politico è una mwrarepubblica semipresidenziale: il presidente viene eletto dai cittadini e nomina il primo ministro, ma non può nominare i ministri né sciogliere il parlamento; può, tuttavia, porre il veto sulle leggi in corso di approvazione. La Mongolia ha aderito all'mwrqOrganizzazione mondiale del commercio nel 1997 e cerca di espandere la propria partecipazione regionale in ambito commerciale ed economicocite-ref-9[9].

L'attuale Mongolia è stata preceduta da vari imperi nomadi, tra cui mwswXiongnu, mwtaXianbei, mwtqRouran, mwtgGöktürk e altri. L'mwtwImpero Mongolo fu fondato da mwuaGengis Khan nel mwuq1206. Dopo il crollo della mwugdinastia Yuan, i Mongoli ritornarono alle origini. Verso il mwvqXVII secolo, la Mongolia subì l'influenza del mwvgbuddismo tibetano. Alla fine del XVII secolo, la maggior parte della Mongolia venne incorporata nella zona governata dalla mwvwdinastia Qing. Durante il crollo della dinastia Qing, nel mwwa1911, essa dichiarò l'indipendenza, ma dovette lottare fino al mwwq1921 per rendersi de facto indipendente dalla mwwgRepubblica di Cina. Subì molto l'influenza mwwwsovietica: nel mwxa1924 venne instaurata la mwxqRepubblica Popolare Mongola, di classico stampo sovietico, alleata leale dell'Unione Sovietica per tutta la sua storia. Nel mwxg1945 ottenne il completo riconoscimento internazionale come Stato. Dopo il crollo dei mwxwregimi mwyacomunisti in mwyqEuropa orientale alla fine del 1989 e la pacifica mwygrivoluzione democratica del 1990, la Mongolia intraprese una lenta transizione verso la mwywdemocrazia, attraverso l'approvazione di una nuova mwzacostituzione nel mwzq1992, l'introduzione del mwzgmultipartitismo e la transizione verso un'mwzweconomia di mercato. Nella bandiera nazionale e sulle targhe automobilistiche è presente il mwaaSojombo.

Contents

Storia
Origini
Lingue
Musica
Cinema
Sport
Calcio
Judo
Note

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Storia

Preistoria

Le prime tracce di insediamenti umani in Mongolia risalgono al mwbwPaleolitico, con il ritrovamento di mwcapitture rupestri nella mwcqprovincia di Hovdcite-ref-novgorodova-10-0[10] e nella mwdgprovincia di Bajanhongorcite-ref-11[11]. Complessi petroglifici sono stati rinvenuti nel Altaicite-ref-12[12] e nel deserto del Gobi, in Bayan-Ovoocite-ref-13[13]. Nella mwgwprovincia del Dornod invece viene rinvenuto un insediamento agricolo dell'era mwhaneolitica. Le recenti ricerche archeologiche hanno rinvenuto nella Mongolia occidentale solo accampamenti di agricoltori e pescatori. La popolazione orientale della Mongolia durante l'mwhqetà del rame è stata descritta come "paleomongoloide", mentre la parte occidentale assumeva un carattere mwhgeuropoidecite-ref-novgorodova-10-1[10].

Durante l'mwjaetà del bronzo la Mongolia occidentale fu influenzata dalla mwjqCultura di Karasuk: tale influenza è documentata dalla presenza delle mwjgStele del Cervo e di mwjwmwkakurgan. Durante l'mwkqetà del ferro diversi sepolcri del mwkgX secolo, che testimoniano tale periodo vennero rinvenuti a mwkwUlaangomcite-ref-novgorodova-10-2[10]. Poco prima del mwmaXX secolo, alcuni studiosi hanno azzardato una possibile discendenza dei mongoli dagli mwmqsciticite-ref-14[14]. Tale affermazione trova conferma con il ritrovamento di un guerriero scita, che si ritiene risalire a circa mwng2 500 anni, trovato presso i mwnwMonti Altajcite-ref-15[15].

Origini

La Mongolia è stata da sempre abitata da varie mwpgtribù nomadi. Il primo nucleo riguarda gli mwpwXiongnu nel 209 a.C. Per far fronte alle incursioni distruttive degli mwqaXiongnu, la mwqqCina decise la costruzione della mwqgGrande muraglia, che non sempre si rivelò efficace.

Dopo il declino della mwradinastia Xioung, la mwrqconfederazione dei Rouran salì al potere dopo aver sconfitto mwrgGöktürk, dominando per secoli la Mongolia. Nel corso dei secoli mwrwVII e mwsaVIII, diverse tribù regnarono sulla Mongolia, tra cui gli mwsqUiguri, i mwsgKhitan e i mwswJurchen. Dal mwtaX secolo il Paese era diviso in numerose tribù collegate attraverso alleanze transitorie e conflitti interni.

Impero mongolo

L'eroe nazionale mongolo fu però Temujin, noto come mwygGengis Khan (mwyw1162 - mwza1227), che unificò i territori mongoli e creò uno mwzqdegli imperi più vasti della storia. Sotto i suoi successori l'impero toccò i confini della mwzgPolonia a ovest, della mwzwCorea a est, e dalla mw0aSiberia a nord, fino al mw0qGolfo di Oman e mw0gVietnam del sud, che coprono circa mw0w33000000 km² (22% della superficie terrestre totale delle terre emerse), e con una popolazione di oltre 100 milioni di persone.

Dopo la morte di mw1qGengis Khan, l'impero venne suddiviso in quattro regni (noti come mw1gkhanati) che acquisirono maggiore autonomia dopo la morte di mw1wMunke, avvenuta nel mw2a1259. Uno dei khanati, dopo aver invaso la mw2qCina, distrusse definitivamente la mw2gdinastia Jīn, dando vita alla mw2wDinastia Yuan per opera del nipote del mw3aTemujin, mw3qKublai Khan, che fondò il suo regno presso l'odierna mw3gPechino, ma dopo più di un secolo di potere, la mw3wDinastia Ming prese il potere nel mw4a1368, con la corte mongola in fuga verso nord. L'mw4qavanzata militare dei Ming proseguì in Mongolia, conquistando e distruggendo la capitale mw4gKarakorum; le conquiste azzerarono il progresso culturale e militare dell'era imperiale e cominciò così il tramonto dell'mw4wimpero mongolo.

Periodo post-imperiale

Dopo l'espulsione dei governanti della mw7qDinastia Yuan della mw7gCina, i mongoli continuarono a governare la Mongolia con il nome mw7wDinastia nord dello yuan. I secoli successivi furono segnati da violente lotte di potere tra le varie fazioni, in particolare tra Genghisids e i non-Genghisid mw8aOirati, così come dalle diverse invasioni cinesi (come le cinque spedizioni guidato dall'imperatore mw8qYongle). Agli inizi del mw8gXV secolo, gli mw8wOirati, sotto la guida di mw9aEsen Tayisi, presero il sopravvento, il mw9qconflitto con la Cina nel 1449 portò alla disfatta Ming, con la cattura dell'imperatore mw9gZhengtong. Tuttavia Esen Tayisi venne assassinato nel 1454, con la conseguente ascesa dei mw9wBorjigin.

mw-qBatumöngke Dayan Khan e il suo mw-gmw-wKhatun mw-aMandukhai riunì l'intera nazione mongola sotto la Genghisids nei primi anni del mw-qXVI secolo. Verso La metà del mw-gXVI secolo, mw-wAltan Khan del Tümed, nipote illegittimo di mwaqaDayan Khan, acquisì un certo potere in patria. Fondò mwaqeHohhot nel 1557. L'incontro con il mwaqiDalai Lama, nel 1578, fu fondamentale per la diffusione del mwaqmBuddhismo tibetano in Mongolia. Abtai Khan del mwaqqKhalkha si convertì al buddismo e fondò il monastero mwaquErdene Zuu nel 1585. Suo nipote mwaqyZanabazar diventò il primo mwaqcJebtsundamba Khutuktu nel 1640.

Dominio Dinastia Qing

L'ultimo Khan mongolo era mwaqwLigden Khan, al potere fino al XVII secolo, il quale entrò in conflitto contro i mwaq0manciù, saccheggiò gran parte delle città cinesi e riuscì ad allontanare la maggior parte delle tribù mongole. Morì nel 1634, mentre si dirigeva verso il mwaq4Tibet, nel tentativo di eludere i manciù e distruggere la mwaq8Scuola buddista dei cappelli gialli. Nel 1636 gran parte della mwaramongolia interna era sottomessa ai manciù, propulsori della mwareDinastia Qing. Il mwariKhalkha infine venne al governo dei Qing nel 1691, portando così tutti i territori della Mongolia odierna sotto il governo di mwarmPechino. Dopo numerose guerre, i mwarqDzungar (i Mongoli occidentali od Oirati) vennero sconfitti definitivamente nel 1757–1758cite-ref-16[16], sotto la Mongolia ricevettero una relativa autonomia, essendo amministrati dai khanati ereditari Genghisid di Tusheet Khan, Setsen Khan, Zasagt Khan e Sain Noyon Khan. mwarkJebtsundamba Khutuktu di Mongolia ebbe de facto un certo peso politico. I manciù proibirono anche l'immigrazione cinese di massa, consentendo ai mongoli di preservare la loro cultura.

Fino al 1911, la mwarsdinastia Qing mantenne il controllo della Mongolia con una serie di alleanze e matrimoni misti, come pure adottando misure economiche e militari. Gli mwarwmwar0Amban (alti ufficiali) consolidarono il potere presso mwar4Ulan Bator, mwar8Uliastaj e mwasaHovd, il Paese venne suddiviso in feudi divenendo sempre più feudale ed ecclesiastico. Verso il mwaseXVIII secolo la povertà tra i cittadini aumentò sensibilmente, data la corruzione e l'usura verso i commercianti da parte della nobiltà feudale.

Indipendenza

Con la caduta della mwassdinastia Qing, la Mongolia, sotto il mwaswBogd Khan, dichiarò l'indipendenza nel 1911. Tuttavia, la nuova costituzione della mwas0Repubblica di Cina considera la Mongolia parte del suo territorio. L'area controllata dal Khan Bogd era approssimativamente quella dell'ex mwas4Mongolia Esterna durante il periodo Qing. Nel 1919, dopo la mwas8Rivoluzione d'ottobre in mwataRussia, le truppe cinesi, guidate da mwateXu Shuzheng, occuparono militarmente la Mongolia. Tuttavia, finita la mwatiguerra civile russa, mwatmRoman von Ungern-Sternberg sconfisse i cinesi nel 1921 presso mwatqUlan Bator. Al fine di proteggere il Paese dalle incursioni cinesi, l'mwatuUnione Sovietica decise d'insediare un governo mwatycomunista, riorganizzando l'apparato militare. Il nuovo esercito si rese protagonista durante la presa di mwatcKyakhta (il 18 marzo 1921) e di Khüree, insieme con le truppe sovietiche. La Mongolia dichiarò la sua indipendenza ancora una volta l'11 luglio 1921cite-ref-17[17]. Questi eventi hanno portato a una stretta alleanza della Mongolia con l'Unione Sovietica nei successivi sette anni.

Repubblica Popolare Mongola

Nel 1924, dopo la morte del leader religioso mwauuBogd Khan, venne ufficialmente proclamata la mwauyRepubblica Popolare Mongola con il sostegno dell'mwaucUnione Sovietica.

Con l'avvento al potere nel 1928 di mwaukHorloogijn Čojbalsan furono approvati alcuni provvedimenti, tra cui la mwauocollettivizzazione del mwausbestiame, la distruzione dei mwauwmonasteri mwau0buddisti e la mwau4repressione, anche fisica, di tutti gli oppositori del mwau8regime sovietico, in particolare dei mwavamonaci buddisti. In Mongolia, nel corso del 1920, circa un terzo della popolazione maschile era costituita da monaci. All'inizio del mwaveXV secolo, circa 750 mwavimonasteri erano funzionanti in Mongoliacite-ref-18[18]. L'imperialismo giapponese divenne ancora più allarmante dopo l'mwavcinvasione della vicina Manciuria, nel 1931. Durante la mwavgguerra sovietico-giapponese di confine del 1939, l'Unione Sovietica difese con successo la Mongolia contro l'espansionismo giapponese.

Nel 1945 le forze mongole combatterono durante la mwavoguerra Unione Sovietica-Giappone sul fronte della mwavsMongolia Interna. La minaccia sovietica portò la mwavwCina a proclamare un mwav0referendum d'indipendenza, che si svolse nel 20 ottobre 1945, con il 100% dell'elettorato (in base alle cifre ufficiali) che votò per l'indipendenza. Dopo la stesura della mwav4costituzione della mwav8Repubblica Popolare di Cina, entrambi i paesi hanno confermato il loro riconoscimento reciproco, il 6 ottobre 1949.

Il 26 gennaio 1952, mwaweYumjaagiin Tsedenbal prese il potere. Nel 1956, e ancora nel 1962, il mwawiculto della personalità di mwawmHorloogijn Čojbalsan venne condannato e bandito dagli organi del mwawqPartito Rivoluzionario del Popolo Mongolo. La Mongolia continuò a rivelarsi un fedele alleato dell'Unione Sovietica, soprattutto dopo la mwawucrisi sino-sovietica degli anni cinquanta. Nel 1980 circa mwawy55 000 soldati sovietici erano di stanza in Mongolia. Mentre Tsedenbal era in visita a Mosca, nel mese di agosto 1984, la sua grave malattia ha indotto il Parlamento ad annunciare il suo ritiro e sostituirlo con mwawcJambyn Batmönkh.

Rivoluzione Democratica e nascita della democrazia

L'introduzione da parte di mwawwMikhail Gorbachëv della mwaw0mwaw4perestroika e della mwaw8mwaxaglasnost in Unione Sovietica ha fortemente influenzato la politica mongola, portando alla pacifica mwaxeRivoluzione Democratica e all'introduzione di un sistema multipartitico e dell'economia di mercato. Nel 1992 è stata introdotta una nuova mwaxicostituzione e il termine "Repubblica del Popolo" è stato tolto dal nome ufficiale del Paese. La transizione all'economia di mercato è stata difficile, con alti tassi di inflazione e penuria di cibo nei primi anni novanta. La prima vittoria elettorale per un partito non comunista arrivò nel 1993 (elezioni presidenziali) e nel 1996 (elezioni parlamentari). La firma del contratto dei minatori di mwaxmOjuu Tolgoj viene considerata come una pietra miliare nella moderna storia mongola. Il Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo ha cambiato nome nel 2010 in Partito del Popolo Mongolo.

Geografia

La Mongolia, con mwayyi suoi 1 566 000 km², è il 19º Paese del pianeta per estensione territoriale (oltre cinque volte l'mwaykItalia)cite-ref-19[19]. Confina con Cina e Russia e dista all'incirca 44mway4 km dal mway8Kazakistan.

Il paesaggio della Mongolia è molto variegato, con il mwazedeserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose a nord e ovest. Gran parte della Mongolia è costituita da mwazisteppe. Il punto più alto in Mongolia è il mwazmPicco Hùjtnij, nel massiccio Nayramdal Uur, a 4.374mwazu m s.l.m. Il bacino del mwazyLago mwazcUvs Nuur, condiviso con la mwazgRepubblica di Tuva (mwazkRussia), è uno dei mwazoPatrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Il mwazsclima estivo è mite, mentre in mwazwinverno le temperature scendono fino a –40mwaz0 °C e a –60mwaz4 °C nella mwaz8taigacite-ref-20[20].

Il Paese è anche soggetto a rigide condizioni climatiche (mwaaumwaayzud è il termine con cui i mongoli definiscono un inverno particolarmente freddo e nevoso). mwaacUlan Bator ha una temperatura media tra le più basse al mondo. La Mongolia è un Paese con un'mwaagaltitudine media tra le più alte al mondo. Ha un mwaakclima continentale e tendenzialmente ventoso, con inverni lunghi e rigidi, mentre nei mesi estivi, durante i quali avviene la maggior parte delle precipitazioni annuali, il mwaaoclima asciutto raggiunge i 25-30mwaas °C. In questa breve stagione il mwaawvento è protagonista: quello fresco da nord, quello tiepido dal mwaa0Gobi.

Il termine mwaa8gobi è un termine mwabamongolo che di solito si riferisce a una categoria di pascoli della mwabesteppa aridi e con vegetazione sufficiente al sostentamento di mwabimarmotte e mwabmcammelli. I mongoli sono soliti precisare tale differenza, anche se la distinzione non è sempre evidente ai turisti. I paesaggi del Gobi sono estremamente fragili e vengono facilmente distrutti dall'eccessivo sfruttamento della mwabqpastorizia, fenomeno in continua crescita che risulta dannoso per la sopravvivenza dei mwabucammelli.

Effetti del cambiamento climatico

La Mongolia è sensibilmente influenzata dal riscaldamento globale.cite-ref-un125493-21-0[21] Tra il 1940 e il 2001, la temperatura media dell'aria annuale è aumentata di oltre 1,5 gradi Celsius.cite-ref-un125493-21-1[21] La temperatura invernale è aumentata anche di oltre 3,6 gradi in quel periodo.cite-ref-un125493-21-2[21] L'antico ghiaccio della Mongolia si sta rapidamente sciogliendo a causa del cambiamento climatico e del riscaldamento delle temperature estive.cite-ref-taylor2019-22-0[22] Poiché l'afflusso dai campi di ghiaccio si esaurisce più frequentemente durante l'estate, la fornitura di acqua potabile è sempre più limitata.cite-ref-taylor2019-22-1[22] Ciò metterà a rischio estremo sia il patrimonio culturale che il tradizionale allevamento di renne negli anni a venire.cite-ref-taylor2019-22-2[22] Di conseguenza, la crisi climatica mette in pericolo i pastori domestici di renne alle basse latitudini, che vivono nelle zone montuose della tundra della Mongolia settentrionale.cite-ref-taylor2019-22-3[22]

Popolazione

Demografia

La mwaeupopolazione della Mongolia, secondo lo mwaeyUnited States Census Bureau, ammontava a 2.951.786 persone al giugno del 2007, classificando il Paese come 138º in termini di popolazione. Il mwaecDipartimento di Stato americano, mwaegBureau of East Asian and Pacific Affairs, che utilizza le stime delle mwaekNazioni Unitecite-ref-23[23], indica, invece, una popolazione di 2.629.000 persone (quindi una differenza dell'11% rispetto allo United States Census Bureau). Stime delle mwae4Nazioni Unite risultano simili a quelle stilate dal Mongolian National Statistical Office (2.612.900, fine luglio 2007). Il tasso di crescita della popolazione è pari all'1,2%cite-ref-un-desa-pd-24-0[24]. Circa il 59% della popolazione è sotto i 30 anni e di questi il 27% è sotto i 14 anni. Questa popolazione relativamente giovane può rivelarsi fondamentale per la crescita economica della Mongolia.

Dalla fine del mwafqsocialismo la Mongolia ha registrato un calo del mwafutasso di fecondità totale più rapido che in qualunque altro Paese del mondo: secondo recenti stime delle mwafyNazioni Unitecite-ref-un-desa-pd-24-1[24], nel 1970-1975 la fertilità è stata stimata a 7,33 figli per donna, ma nel periodo 2005-2010 si è registrato un tasso di 1,87 (4 volte di meno).

La Mongolia è molto più urbanizzata oggi rispetto agli anni passati: circa il 40% della popolazione vive a mwafwUlan Bator; nel 2002 il 23% viveva a mwaf0Darhan, mwaf4Erdenet e nei centri limitroficite-ref-25[25]. Resta significativa, tuttavia, la popolazione che vive lontano dai centri abitati. Nel 2002 circa il 30% di tutte le famiglie della Mongolia ha vissuto di mwagmagricoltura di sussistenzacite-ref-26[26]. La maggior parte dei pastori in Mongolia rimane ancorata alle tradizioni dei mwaggpopoli nomadi.

I mwagoMongoli, costituiti principalmente da Khalkha e altri, tutti parlanti principalmente dialetti della mwagslingua mongola, rappresentano il 95% della popolazione. I mwagwKhalkha costituiscono l'86% della popolazione di etnia mongola; il restante 14% include, tra gli altri, mwag0Oirati e mwag4Buriati. Le mwag8popolazioni turche (mwahaKazaki, mwaheTuvani e mwahiUzbeki) costituiscono il 4,5% della popolazione della Mongolia. Il resto è costituito da mwahmRussi, mwahqCinesi, mwahuCoreani e mwahyStatunitensicite-ref-27[27]; la maggior parte dei Russicite-ref-28[28] lasciò il Paese dopo il crollo dell'mwah8Unione Sovietica.

Religione

Secondo il censimento nazionale del 2010 la popolazione mongola sopra i 15 anni dichiarava di essere per il 53% buddista e per il 38,6% atea.

| Religione | Popolazione | % |
|---|---|---|
| Buddhismo | 1 009 357 | 53,0 |
| Islam | 57 702 | 3,0 |
| Sciamanesimo | 55 174 | 2,9 |
| Cristianesimo | 41 117 | 2,1 |
| Altre religioni | 6 933 | 0,4 |
| Ateismo | 735 283 | 38,6 |
| Totale | 1 905 566 | 100 |

Lingue

La lingua ufficiale della Mongolia è il mwal0mongolocite-ref-wf-30-0[30], parlato dal 95% della popolazione. Esiste però una grande varietà di mwamidialetti mwammoirati e mwamqburiati, parlati in tutto il Paese. Nella parte occidentale del Paese le mwamulingue turche, tra cui la mwamylingua kazaka e lingua tuvana, sono molto diffuse.

La mwamglingua mongola moderna utilizza l'mwamkalfabeto cirillico, a differenza del passato quando si utilizzava la mwamoscrittura mongola. Una reintroduzione ufficiale della vecchia scrittura è stata progettata per il 1994, ma non ha ancora avuto luogo, in quanto le vecchie generazioni hanno incontrato difficoltà pratichecite-ref-31[31]. L'mwam8alfabeto tradizionale è stato recentemente reintrodotto nelle scuolecite-ref-32[32].

La mwanulingua russa è la lingua straniera più parlata in Mongolia, seguita dall'mwanyinglese, recentemente molto diffuso. Anche la mwanclingua coreana sta diventando popolare per l'alto numero dei lavoratori mongoli presenti in mwangCorea del Sud. La mwankCina, in virtù della sua vicinanza, sta gradualmente influenzando anche la mwanolingua; l'interesse per la mwanslingua cinese è cresciuto: infatti, secondo Uradyn E. Bulag, antropologo presso l'mwanwHunter College e il Graduate Center della mwan0Università della Città di New York, i mongoli della mwan4Mongolia Interna sono preoccupati di perdere la propria identità culturale e linguistica per via dell'mwan8assimilazione culturale forzata da parte delle autorità cinesicite-ref-33[33]. La mwaoqlingua giapponese è anche popolare tra le nuove generazioni. Un certo numero di anziani mongoli conosce il mwaoutedesco, in quanto ha studiato nella mwaoyGermania dell'Est, mentre alcuni parlano le diverse lingue del mwaocblocco orientale. Oltre a questo, molti giovani mongoli parlano correntemente una o più delle lingue dell'mwaogEuropa occidentale, in quanto molti di loro vivono o studiano in paesi europei, tra cui mwaokGermania, mwaooFrancia e mwaosItalia.

Le mwao0persone sorde utilizzano la lingua dei segni mongola (Монгол дохионы хэл, Mongol dokhiony Khel).

Ordinamento dello Stato

Suddivisioni amministrative

La Mongolia è divisa in 21 mwapqprovince (mwapumwapyajmag), Ulan Bator (la capitale) è una municipalità con lo mwapcstatus di provincia. Le mwapgajmag sono a loro volta divise in distretti (mwapkmwaposum); i mwapssum sono suddivisi in mwapwbag.

Le provincie sono:

Bulgan
Dornod
Hovd
Orhon
Tôv
Ulan Bator (municipalità)
Uvs
Zavhan

Città principali

| # | Nome | Nome nativo | Numero ab. | Anno ab. | Provincia |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ulan Bator | Улаанбаатар | 1.440.447 | 2016 | Ulan Bator |
| 2 | Erdenet | Эрдэнэт | 97.814 | 2017 | Orhor |
| 3 | Darhan | Дархан | 83.883 | 2017 | Darhan-Uul |
| 4 | Choibalsan | Чойбалсан | 44.835 | 2017 | Dornod |
| 5 | Môrôn | Мөрөн | 39.404 | 2017 | Hôvsgôl |
| 6 | Nalajh | Налайх | 32.513 | 2011 | Ulan Bator |
| 7 | Bajanhongor | Баянхонгор | 30.931 | 2017 | Bajanhongor |
| 8 | Ôlgij | Өлгий | 30.338 | 2014 | Bajan-Ôlgij |
| 9 | Ulaangom | Улаангом | 30.092 | 2017 | Uvs |
| 10 | Hovd | Ховд | 29.800 | 2017 | Hovd |
| 11 | Arvajhėėr | Арвайхээр | 30.092 | 2017 | Ôvôrhangaj |

Istituzioni

Politica

La Mongolia è una mwaxurepubblica semipresidenziale. Il popolo elegge il parlamento, il mwaxyGrande Hural di Stato, il quale a sua volta elegge il mwaxcgoverno. Il presidente è eletto direttamente. La mwaxgcostituzione della Mongolia (Монгол Улсын Үндсэн Хуул), del 13 gennaio 1992, garantisce piena mwaxklibertà di espressione e di mwaxoreligione. Nonostante il folto numero di partiti, i due maggiori schieramenti politici sono il mwaxsPartito del Popolo Mongolo e il mwaxwPartito Democratico.

Dopo la dominazione sovietica e l'abolizione del mwax4monopartitismo, il Partito Democratico dominò la scena politica nel periodo 2004-2006 con vari Primi ministri e dal 2009-2017 con due Presidenti. Dopo un'alternanza di governo e posizioni tra il mwax8Partito del Popolo Mongolo e il mwayaPartito Democratico, il primo è attualmente al governo, controllando sia Presidenza che governo.

Presidente

Il presidente della Mongolia ha un ruolo con limitati poteri esecutivi: può infatti bloccare le decisioni del Parlamento, che può però non tener conto del veto con una maggioranza di 2/3. La costituzione della Mongolia prevede tre requisiti per la candidatura: il candidato dev'essere un nativo della Mongolia, aver superato i 45 anni e aver vissuto in Mongolia per cinque anni prima di assumere l'incarico. Il presidente è inoltre tenuto a dimettersi formalmente, se richiesto dal suo partito. L'attuale presidente è mwayuUkhnaagiin Khürelsükh, in carica dal 25 giugno mwayy2021.

Grande Hural di Stato

La Mongolia utilizza un mwazasistema parlamentare unicamerale, in cui il presidente ha un ruolo esecutivo limitato, e il mwazegoverno, nominato dal mwazicapo dello Stato ma scelto dal legislatore, esercita il mwazmpotere esecutivo. Il mwazqGrande Hural di Stato ha una camera con 76 seggi ed è presieduto dal mwazupresidente della Camera. Elegge i suoi membri ogni quattro anni dalle elezioni generali. Il Grande Hural di Stato rappresenta il mwazypotere legislativo del governo con la presenza più che altro simbolica del presidente, mentre il primo ministro, per poter esercitare le sue funzioni, deve godere della fiducia del parlamento.

Primo Ministro

Il Primo Ministro della Mongolia è eletto dal mwazsGrande Hural di Stato. L'attuale primo ministro è Gombojavyn Zandanshatar, che ha assunto l'incarico nel mwaz02025.

Il mwaz8gabinetto è nominato dal mwa0aprimo ministro in consultazione con il presidente e confermato dal mwa0eGrande Hural di Stato.

Relazioni estere e militari

La complessa gestione dei rapporti con i suoi "giganti" vicini (la mwa0oRussia e la mwa0sCina) spinge il Governo di Ulan Bator a una politica di buone relazioni con entrambe le potenze confinanti, con le due Coree, ma anche con il mwa0wGiappone, gli mwa00Stati Uniti, l'mwa04Unione europea, secondo la cosiddetta "dottrina del terzo vicino" (in inglese mwa08third neighbor doctrine).

Il Governo si è concentrato molto sulla necessità di incoraggiare gli investimenti esteri e sviluppare il mwa1ecommercio interno. La Mongolia ha sostenuto la mwa1iguerra in Iraq del 2003, inviando un contingente di 180 unità. Circa 130 soldati sono stati dispiegati in mwa1mAfghanistan. 200 soldati mongoli sono stati in servizio in mwa1qSierra Leone sotto il mandato delle mwa1uNazioni Unite, e nel luglio 2009, la Mongolia ha deciso d'inviare un battaglione in mwa1yCiad a sostegno della mwa1cMINURCATcite-ref-34[34].

Dal mwa102005 al mwa142006 la Mongolia, durante la mwa18guerra del Kosovo, ha inviato 40 unità, che hanno collaborato in stretto contatto con i colleghi mwa2abelgi e mwa2elussemburghesi. Nel mwa2i2004 è stata formalmente invitata dalla mwa2mOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OCSE) come partner commerciale in mwa2qAsia.

Le sedi diplomatiche della Mongolia sono presenti nelle città di vari Paesi, tra cui mwa2yAlmaty, mwa2cAnkara, mwa2gBangkok, mwa2kBerlino, mwa2oPechino, mwa2sBruxelles, mwa2wBudapest, mwa20Il Cairo, mwa24Canberra, mwa28Varsavia, mwa3aWashington, mwa3eVienna, mwa3iVientiane, mwa3mL'Avana, mwa3qDelhi, mwa3uKuwait City, mwa3yLondra, mwa3cMosca, mwa3gOttawa, mwa3kParigi, mwa3oPraga, mwa3sPyongyang, mwa3wSeul, mwa30Sofia, mwa34Stoccolma, mwa38Tokyo, mwa4aHanoi e mwa4eSingapore. Sono presenti mwa4iconsolati ad mwa4mIrkutsk ed mwa4qUlan-Udė. In mwa4uItalia la Mongolia è rappresentata da due istituzioni principali: l'Ambasciata della Mongolia a mwa4yRoma e la Camera di commercio italo-mongola. Rappresentanze diplomatiche sono presenti alle mwa4gNazioni Unite a mwa4kNew York e mwa4oGinevracite-ref-35[35].

Il 3 settembre 2024 la Mongolia non ha eseguito quanto richiesto dal mandato di cattura internazionale per genocidio e crimini di guerra emesso il 17 marzo 2023 dalla Corte Penale dell'Aia nei confronti di Vladimir Putin.cite-ref-36[36]

Diritti umani

Istruzione

Università

L'mwa5oUniversità Nazionale della Mongolia è stata fondata nel 1942 cite-ref-37[37].

Inquinamento atmosferico

La capitale mongola mwa6eUlan Bator attualmente è influenzata dall'mwa6iinquinamento atmosferico causato dalla combustione del mwa6mcarbone e della mwa6qlegna nelle stufe utilizzate per riscaldare e cucinare. Il recente passaggio a un'mwa6ueconomia di mercato ha portato la capitale a una intensa mwa6yurbanizzazione e alla creazione di distretti fuori dal centro urbano (perlopiù di mwa6ciurta), dove risiede il 70% della popolazione. Il problema dell'inquinamento atmosferico è caratterizzato da concentrazioni molto elevate di particelle in aria, mwa6gparticolato (PTS), a differenza della minore percentuale di mwa6kanidride carbonica e mwa6oazoto presente nell'mwa6saria. Le analisi effettuate dalle autorità di Ulan Bator hanno dimostrato che il PTS è di gran lunga la componente più grave del problema dell'inquinamento atmosferico. Durante i mesi invernali, la normale visuale urbana risulta oscurata e ciò comporta un impatto negativo sulla salute umana. L'inquinamento dell'aria influisce anche sulla visibilità della città a tal punto che agli mwa6waerei, in alcune occasioni, viene impedito l'atterraggio presso l'mwa60aeroporto locale.

La temperatura media annuale a Ulan Bator è 0mwa68 °C, la capitale più fredda al mondocite-ref-mong26-38-0[38]. Il 40% della popolazione a mwa7qUlan Bator vive in appartamenti, circa l'80% dei quali è dotato di mwa7ucentrali termiche da tre impianti di produzione combinata di calore ed energia. Le centrali elettriche nel 2007 hanno consumato quasi 3,4 milioni di tonnellate di carbone, tuttavia, la tecnologia di controllo dell'inquinamento non è in grado di gestire un alto tasso di produzione come questo. Nella sola Ulan Bator, l'annuale media stagionale delle concentrazioni di particolato (PTS) hanno registrato l'alto valore 279, benché il livello massimo di PTS consigliato dall'mwa7yOrganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sia 20. Pertanto, il livello di PM10 a Ulan Bator è 14 volte superiore al livello massimo raccomandato. Questa concentrazione è superiore a quella di molte mwa7ccittà del nord della mwa7gCina, note per il loro alto tasso di mwa7kinquinamento atmosferico, ove a volte tali tassi sono stati superiori a 200 fino a pochi anni fa, prima delle misure del mwa7ogoverno mwa7scinese per far fronte a questo alto mwa7winquinamento atmosfericocite-ref-39[39].

Economia

L'mwa8oeconomia della Mongolia si basa principalmente sullo sfruttamento delle ingenti risorse naturali come il mwa8spetrolio, il mwa8wcarbone minerale e il mwa80rame, ma anche mwa84molibdeno, mwa88tungsteno e mwa9afosfato.

Attualmente sono presenti mwa9i30 000 piccole medie imprese in Mongolia, la maggior parte dislocate nella capitale. La maggioranza della popolazione al di fuori delle aree urbane pratica mwa9mpastorizia di sussistenza allevando per lo più mwa9qovini, mwa9ucaprini, mwa9ybovini, mwa9ccavalli e mwa9gcammelli della Battriana. Il mwa9ksettore agricolo, modestamente sviluppato, comprende coltivazioni di: mwa9ofrumento, mwa9sorzo, mwa9wpatate, mwa90ortaggi, mwa94pomodori, mwa98angurie, mwa-aolivello spinoso e le colture foraggere. Il PIL mwa-epro capite (a parità di potere d'acquisto) nel 2012 era di mwa-i5 314 dollaricite-ref-imf-5-1[5]. Nel 2022 la stima del mwa-cpro capite era salita a mwa-g12 100 dollari.cite-ref-factbook-mn-40-0[40]

Anche se il mwa-4PIL è aumentato costantemente dal 2002 con un tasso di crescita del 7,5% in una stima ufficiale del 2006, lo Stato è ancora al lavoro per superare un deficit commerciale consistente. Parte del mwa-8debito nei confronti della mwa-aRussia è stata risolta dal governo mongolo nel 2004 con un pagamento di 250 milioni di dollari ricevuti proprio dalla mwa-eRussia per il risarcimento del dominio sovietico. Nonostante la crescita, nel 1998 il 35,6% della popolazione viveva sotto della soglia della povertà; la percentuale sta diminuendo, ma era ancora al 36,1% nel 2002-2003; al 32,2% nel 2006 e al 27,8% nel 2020cite-ref-factbook-mn-40-1[40]cite-ref-yearbook2007-41-0[41] e sia il tasso di disoccupazione e tasso di inflazione sono aumentati al 3,2% e 6,0% nel 2006, mentre nel 2020 il tasso di disoccupazione era salito al 6,2%.cite-ref-factbook-mn-40-2[40]

Il mwa-8Mongolian Stock Exchange, fondata nel 1991 a mwbaaUlan Bator, è una mwbaeborsa valori piccola per la mwbaicapitalizzazione di mercato.cite-ref-jeffs-42-0[42]cite-ref-iht-43-0[43].

Settore industriale

L'mwba0industria rappresenta il 38,2% del mwba4PIL, più modesto è l'apporto del mwba8settore agricolo (12,1%). Queste industrie comprendono materiali da costruzione, carbone, estrazione di mwbbarame, di mwbbemolibdeno, di mwbbifluorite, di mwbbmstagno, di mwbbqtungsteno e di mwbbuoro, olio, mwbbyalimenti e mwbbcbevande, la lavorazione di prodotti di origine animale, mwbbgmwbbkcashmere e produzione di fibra. Il settore minerario è in continuo aumento, con l'apertura di nuove imprese cinesi, russe e canadesicite-ref-factbook-mn-40-3[40] che contribuiscono alla sopravvivenza delle mwbb4industrie minerarie. La mwbb8produzione alimentare, specialmente di cibo confezionato, sta crescendo sempre di più grazie a investimenti di aziende straniere sul territorio.

Scienza e tecnologia

Anche il settore mwbcitecnologico dipende dagli investimenti stranieri: la mwbcmCorea del Sud e la mwbcqRepubblica Popolare Cinese hanno cominciato ad aprire uffici in Mongolia, dedicati soprattutto allo sviluppo di mwbcumwbcysoftware. La flessibilità economica ha permesso l'istituzione di diversi mwbccoperatori telefonici come mwbcgMobicom Corporation e mwbckMagicnet, che offrono servizi di mwbcotelefonia cellulare e mwbcsISP.

Settore terziario

Dopo la crisi di transizione nei primi anni '90, la produzione interna della Mongolia era in netta ripresa. Secondo il mwbdmCIA World Factbook, nel mwbdq2003, il settore dei servizi ha rappresentato il 58% del PIL, con il 29% della forza lavoro di 1.488mwbdu 000 persone.

Gli ingenti investimenti stranieri, tra cui quelli della mwbdcCina, mwbdgGiappone, mwbdkCorea del Sud, mwbdoGermania e mwbdsRussia hanno contribuito allo sviluppo delle mwbdwinfrastrutture e al perfezionamento del mwbd0pavimento stradale, come la mwbd4strada che va dal confine mwbd8russo a mwbeaSùhbaatar fino al confine mwbeecinese a mwbeiZamyn-Ùùd. Abbastanza sviluppato è anche il mwbemtrasporto aereo, con le compagnie aeree mwbeqMIAT Mongolian Airlines, mwbeuAero Mongolia e mwbeyEznis Airways.

Cooperazione economica con l'Italia

L'Italia è uno dei principali mwbespartner economici della Mongolia (quarto importatore di beni e servizi dal Paese asiaticocite-ref-44[44]). La cooperazione si fonda, in particolare, sui settori tessile-conciario, agroalimentare, minerario e delle mwbfaterre rare.cite-ref-45[45] Dal mwbfu2002 è stata istituita la Camera di Commercio Italo-Mongolacite-ref-46[46], una mwbfsCamera di Commercio mista che raggruppa le principali aziende operanti sull'asse economico Italia-Mongolia. Il governo di Ulan Bator è inoltre stato tra i primi sostenitori asiatici della candidatura di Milano come città organizzatrice di Expo 2015.

Trasporti

Il sistema ferroviario ha mwbg0scartamento largo (russo) di 1.520mwbg4 mm, con uno sviluppo di circa 1.810 chilometri ed è costituito soprattutto dall'asse ferroviario della mwbg8Ferrovia Transmongolica, che attraversa tutto il Paese, con connessioni esterne a mwbhaUlan-Udė, sulla mwbheFerrovia Transiberiana (Russia) e a Jining (Cina), con il resto della rete cinese. Per il cambio di scartamento a quello normale di 1.435mwbhi mm, in uso in Cina, a Erlian (mwbhmErenhot) in territorio cinese, al confine mongolo-cinese, i carrelli delle carrozze dei treni sono sostituiti e la loro sostituzione rende necessaria una sosta di circa 4 ore. Una linea ferrovia secondaria invece collega la città orientale di mwbhqChoibalsan con la mwbhuTransiberiana, tuttavia, tale collegamento è chiuso ai passeggeri dopo la città mongola di mwbhyČuluunhorootcite-ref-47[47].

Anche se in tutto Paese sono presenti aeroporti (adibiti a trasporto locale), l'unico aeroporto internazionale è l'mwbhwAeroporto Internazionale Chinggis Khaan di mwbh0Ulan Bator, che effettua collegamenti con mwbh4Corea del Sud, mwbh8Cina, mwbiaGiappone, mwbieRussia e mwbiiGermania. mwbimMIAT Mongolian Airlines è la più grande mwbiqcompagnia aerea e fornisce voli nazionali e internazionalicite-ref-48[48].

Il mwbiosistema viario risulta in continua espansione, anche se le strade da mwbisUlan Bator al confine russo e cinese per la maggior parte non risultano asfaltate. Alcuni progetti di costruzione di strade sono attualmente in corso, per esempio la costruzione di est-ovest, il cosiddetto mwbiwMillennium Road.

Cultura

La cultura della Mongolia è profondamente radicata nelle tradizioni mwbjenomadi, influenzata dal mwbjibuddismo tibetano, dallo mwbjmsciamanesimo e da secoli di interazioni con le vicine mwbjqciviltà cinese e mwbjurussa, nonché dagli scambi culturali con le mwbjypopolazioni turche. Questa ricchezza culturale si riflette in vari aspetti della vita quotidiana, nell'arte, nella mwbjcmusica, nella mwbjgletteratura e nelle festività tradizionali. L'origine di questo mwbjkpopolo e della sua tradizione millenaria è da ricondursi ad antiche tribù itineranti dedite alla mwbjopastorizia. Questo stile di vita ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare del paese, influenzando drasticamente ogni aspetto delle relazioni sociali.

Architettura

Patrimoni dell'umanità

Alcuni siti della Mongolia sono stati iscritti nella mwbkiLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwbkmUNESCO.

Mitologia

Per mitologia mongola può intendersi la tradizionale religione del popolo mongolo.

Letteratura

I primi documenti scritti in mongolo risalgono ai tempi di Gengis Khan in forma di decreti (mwbk8yasa) e sentenze (mwblabilik), rimasti in forma frammentaria; per intero rimane invece la Pietra di Gengis Khan, considerata il primo vero e proprio documento scritto mongolo. Tuttavia la prima opera letteraria mongola è il poema del XIII secolo mwblemwbliStoria segreta dei mongoli, scritto da un autore anonimo probabilmente in lingua mongola, perché tutte le tradizioni successive ne tramandarono solamente la traduzione in caratteri cinesi. Si tratta di una testimonianza delle usanze ai tempi di Gengis Khan, una sorta di vangelo all'insegna di una filosofia di guerra e di competizione esasperata, coraggio e generosità. Al secolo XIV vari monumenti epigrafici e prime traduzioni in mongolo di opere buddhiste. Tra il XVII e il XVIII secolo si vede la nascita di due pilastri (e forse gli unici) della letteratura in lingua mongola; si tratta di due opere storiche, il mwblmBottone d'oro di Lubdzandandzin (1667) e la mwblqStoria dei Mongoli di Sanang Sätsän (1662. A questo periodo risalgono anche le traduzioni del canone tibetani kanjur e il mwbluCiclo epico di Gäsäi Khān. Dal XVII secolo al XIX subì l'influenza della letteratura e della lingua cinese le cui opere più importanti furono tradotte, adattate e rielaborate come mwblymwblcIl romanzo dei tre regni, i mwblgRacconti meravigliosi e mwblomwblsIl sogno della camera rossa. Nell'Ottocento assunse una certa importanza il novelliere Inginash. Nel Primo Novecento si cominciarono a sostituire alla lingua letteraria i vari dialetti, sviluppando molte letterature autonome e popolari. In questo secolo inoltre la poesia assume una dimensione encomiastica e celebrativa. Nel XX secolo si distinse Dashdorjiin Natsagdorj, esponente del Realismo socialista e fondatore e autore più letto della letteratura mongola moderna cite-ref-49[49] E tra il XX e il XXI secolo si distinse mwbmeBaatarsürėn Šüüdėrcėcėg che ha ricevuto diversi premi letterari mongoli.

Musica

Tipico strumento ad arco è il mwbmqmorin khuur. Altro strumento tipico è l'mwbmuigil. Tra i cantanti di genere mwbmyworld music, distintisi tra il XX e il XXI secolo, si può ricordare mwbmcEnkhjargal Dandarvaanchig. Vari riconoscimenti internazionali ebbe la pianista mwbmgMungonzazal Janshindulam.

Cinema

In ambito cinematografico sono andati importanti riconoscimenti internazionali a film come mwbmsLa storia del cammello che piange (2003), e mwbmwIl cane giallo della Mongolia (2005) della regista mwbm0Davaa Bâmbasürėn.

Tecnologia

La Mongolia nello spazio

• mwbni22 marzo mwbnm1981: mwbnqŽùgdėrdėmidijn Gùrragčaa è il primo mongolo ad andare nello spazio
• mwbny3 giugno mwbnc2017: viene lanciato mwbngMazaalai, il primo satellite mongolocite-ref-50[50] lanciato nello spazio.

Sport

Calcio

La mwboanazionale di calcio della Mongolia, fondata nel 1959, ha come suoi capocannonieri attuali mwboeDonorovyn Lchùmbėngarav e Nyam-Osor Naranbold. La massima competizione calcistica della Mongolia, fondata nel 1974, è nota con il nome di mwbomNiislel League.

Judo

Nel judo da ricordare l'importante affermazione di mwboyDorjsürengiin Sumiyaa, medaglia d'oro ai mwboccampionati mondiali di judo 2017. svoltisi a Budapest, in Ungheria

Giochi olimpici

La Mongolia ha vinto il suo primo oro olimpico nel mwboojudo con mwbosNaidangiin Tüvshinbayar ai mwbowGiochi olimpici di Pechino 2008. Ma la prima medaglia della mwbo0Mongolia ai Giochi olimpici fu vinta da mwbo4Jigjidiin Mönkhbat, medaglia d'argento nella lotta libera, a Città del Messico 1968.

Tradizioni

La cultura mongola è diretta discendente dalle tradizioni pastorizie dei nomadi che risiedevano nella prateria, sebbene la globalizzazione e l'influsso dei cinesi abbiano portato alla scomparsa quasi definitiva della pastorizia e dunque del grande patrimonio culturale mongolo, scomparsa, secondo alcuni, dovuta alla necessità, per il commercio internazionale, di bonificare la maggior parte dei terreni (fattore che plausibilmente ha reso la prateria una mwbpesteppa)cite-ref-il-totem-del-lupo-jiang-rong-51-0[51].

I mongoli usavano (e la maggior parte usa ancora) abitare in grandi tende, chiamate mwbpciurte (mwbpgger in lingua mongola), e avevano l'abitudine di cacciare a cavallo, utilizzando dei particolarissimi strumenti chiamati mwbpkuurga, lunghi bastoni a cui veniva legato un cappio, nell'uso dei quali i mongoli erano formidabili. Li utilizzavano i guardiani di cavalli per addomesticarli, ma anche i cacciatori per cacciare i lupi, ancora abbondanti in Mongolia.

La dieta alimentare dei mongoli era costituita da pecore, cavalli, gazzelle, marmotte e non prevedeva assolutamente volatili, verso i quali essi portavano grande rispetto, in quanto volavano alti verso il mwbpwTengger (Cielo, divinizzato). Inoltre, il popolo mongolo porta tuttora un grande rispetto nei confronti del lupo, totem mongolo per generazioni e figura mitica, vista come la più amata dal Cielo e presa a modello di coraggio, forza d'animo, rispetto per la natura, coesione sociale, irremovibilità.

La popolazione mongola ha vissuto secoli e secoli di aspre lotte contro i lupi, le quali hanno contribuito ad accrescere la stima nei confronti del carismatico animale. Il lupo inoltre provvedeva alla "pulizia" della prateria da erbivori che, in gran quantità, avrebbero arrecato ingenti danni all'ecosistema, come roditori (topi, marmotte), gazzelle, e anche cavalli. Infine, la costante selezione naturale che i lupi apportavano sulla natura faceva sì che solo gli animali più tenaci sopravvivessero, e lo stesso era per gli uomini: dunque i mongoli attribuiscono il merito della loro passata potenza alla presenza dei lupi.

Un altro aspetto caratterizzante dei mongoli è l'utilizzo dell'olio di marmotta, che veniva impiegato per diversi scopi: restando liquido fino a bassissime temperature, poteva essere utilizzato dai guardiani di cavalli per non congelarsi il volto d'inverno, ma anche per lavorare le pelli (le rendeva infatti più resistenti) e poteva anche essere impiegato in cucina. In caso di necessità era pure un buon rimedio contro le scottature. Oltretutto da una marmotta si riusciva a ricavare un chilo di olio, che si vendeva anche per due yuan circa.cite-ref-il-totem-del-lupo-jiang-rong-51-1[51].

Ricorrenza nazionale

La ricorrenza nazionale mongola è il mwbqy29 dicembre e segna l'indipendenza dalla mwbqcDinastia Qing, nel 1911. Il mwbqg24 novembre si celebra il Genghis Khancite-ref-52[52] Day, mentre il 26 novembre è il Giorno della Repubblica (1924). Tipica festività tradizionale è rappresentata invece dal mwbq0Naadam.

Gastronomia

La cucina mongola è spesso influenzata dalla cucina cinese e russa.

Note

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Bibliografia

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• "Mongolia" di mwbr0Davide Pianezze (2008)
• "Il respiro del deserto" di Marco Buticchi (2009)
• "Storia segreta dei mongoli" di Sergej Kozin (2009)
• "Not far away" di Teo Segale (2009)
• mwbsimwbsm"La nascita in Mongolia", dell'antropologa, psicologa, pedagogista e scrittrice Michela Taddei Saltini, Istar, 1993. (Biblioteca Italiana delle Donne Bologna - D 306.089942)
• "Mongolia" di Jane Blunden (2009)
• "In Mongolia in retromarcia" di Massimo Zamboni (2009)
• "Horse boy" di Rupert Jsaacson (2009)
• "Frasario Italiano - Mongolo" di Otgonbayar Chuluunbaatar e Paula Haas (2009)
• "Mongolia Errante" dell'antropologa Michela Taddei Saltini (2003) pubblicato insieme al film "mwbskLa storia del cammello che piange" diretto da Luigi Falorni e mwbsoDavaa Bâmbasürėn.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• (MN, EN) Sito ufficiale, su gov.mn.
• citereftreccani-itMongolia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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• mwbueConsolato Onorario di Mongolia in Italia, su consolatomongolia.com. URL consultato il 31 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2010).
• mwbumFoto della Mongolia, su mongoliaphoto.com. URL consultato il 4 dicembre 2005 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2006).
• mwbuuMinistero degli Esteri mongolo, su mongolia-foreign-policy.net. URL consultato il 7 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2006).
• mwbucArtisti Höömij - Un articolo sul canto laringeo mongolo (blog "Topolàin"), su topolain.splinder.com. URL consultato il 13 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2009).